25 Mag 2022

DPI, cosa sono ?

DPI, cosa sono? La normativa e la classificazione

Con la sigla DPI si fa riferimento ai dispositivi di protezione individuale, vale a dire gli strumenti e le attrezzature che i lavoratori devono indossare per essere protetti dai rischi che possono scaturire dalle mansioni a cui si dedicano svolgendo la propria attività.

DPI, cosa sono? La normativa e la classificazione

I DPI sono classificati dal D. Lgs. n. 81 del 2008, il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, che rappresenta il riferimento normativo in materia. Esistono varie tipologie di DPI che devono essere usati a seconda del livello di rischio che caratterizza l’attività lavorativa che viene svolta.

DPI: cosa sono i Dispositivi di Protezione Individuale

I dispositivi di protezione individuale, dunque, sono tutti quegli indumenti e quegli accessori che i lavoratori devono tenere, indossare o utilizzare per essere protetti contro quei rischi che, durante il lavoro, possono minacciare la loro salute e la loro sicurezza. Questi dispositivi devono rispettare gli standard imposti dalle norme europee e devono poter essere indossati e tolti con facilità in situazioni di emergenza. Devono, infine, garantire prestazioni ottimali dal punto di vista ergonomico e del comfort.

Quali requisiti devono rispettare i DPI

I DPI, secondo l’articolo 76 del decreto legislativo che abbiamo menzionato in precedenza, devono rispettare alcuni requisiti specifici. Essi, in particolare, devono essere adeguati alle condizioni del luogo di lavoro e ai rischi che devono essere prevenuti, non comportando un rischio superiore. Inoltre devono poter essere adattati a chi li usa, in base alle esigenze, e tenere conto delle esigenze di salute ed ergonomiche dei lavoratori.

DPI: categorie

In base al grado di protezione offerto e alla tipologia di rischio da cui proteggono, i DPI possono essere distinti in tre categorie: DPI di prima categoria, DPI di seconda categoria e DPI di terza categoria.

DPI di prima categoria

I DPI di prima categoria sono dispositivi che proteggono dai rischi minimi, come per esempio il contatto con superfici calde di al massimo 50 gradi, il contatto prolungato con l’acqua, le lesioni meccaniche superficiali, le condizioni meteo di natura non estrema, le lesioni oculari causate dall’esposizione alla luce del sole e il contatto con prodotti detergenti poco aggressivi.

DPI di seconda categoria

Nel novero dei DPI di seconda categoria ci sono le protezioni per gli occhi, per le orecchie e per il capo, ma anche i protettori delle gambe e dei piedi con funzione antiscivolo, inclusi quelli contro l’elettricità statica che devono essere adoperati in ambienti atex. Rientrano fra i DPI di seconda categoria, inoltre, le protezioni per il capo come gli elmetti, compresi quelli che devono proteggere dai rischi elettrici, e i dispositivi per prevenire gli annegamenti, fra i quali i ramponi da ghiaccio, i galleggianti gonfiabili e i corsetti galleggianti da utilizzare per nuotare. Infine, questa categoria comprende gli indumenti ad alta visibilità come i giubbotti con bande rifrangenti e i protettori di mani e braccia, fra cui i guanti.

DPI di terza categoria

I DPI di terza categoria sono quelli che devono proteggere i lavoratori dal rischio di danni permanenti o gravi: per esempio le imbracature, che servono a garantire una protezione ottimale per le cadute dall’alto; ma anche gli autorespiratori, che sono i dispositivi di protezione per le vie respiratorie a cui si deve ricorrere in ambienti particolarmente contaminati da inquinanti o caratterizzati da una forte carenza di ossigeno.

DPI: Gli obblighi del datore di lavoro

Per quanto riguarda gli obblighi del datore di lavoro in materia di DPI, esso è tenuto in primo luogo a eseguire la valutazione dei rischi che non si possono eliminare con altri mezzi per poi identificare le proprietà dei DPI più adatte al contesto di lavoro. Dopodiché, tenendo conto delle norme di utilizzo fornite dal produttore, valuta le varie tipologie di DPI che ci sono sul mercato. Un altro degli obblighi a carico del datore di lavoro è quello di consegnare nuovi DPI ai dipendenti tutte le volte che si concretizza una significativa variazione dei rischi aziendali.

DPI: Gli obblighi del lavoratore

Non solo i datori di lavoro, ma anche i lavoratori stessi sono tenuti a rispettare degli obblighi ben precisi in relazione ai DPI. Secondo la normativa in vigore, nello specifico, i lavoratori sono tenuti a usare i DPI sulla base della formazione e delle informazioni che hanno ricevuto, curandoli ed evitandoli di modificarli senza aver ricevuto un addestramento in merito. I lavoratori, inoltre, devono segnalare qualunque tipo di anomalia o di difetto che dovessero rilevare nei DPI di cui usufruiscono in tempi rapidi. I DPI devono essere riconsegnati, dopo il loro utilizzo, in base alle modalità aziendali previste.

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